Mauro Doglio


Counseling e complessità: I due livelli comunicativi

Obiettivo di questa relazione è mettere in luce come complessità e creatività entrino in gioco nel counseling. Ogni intervento che abbia al centro la relazione ha una sua complessità, quella specifica del counseling è caratterizzata (almeno) dai seguenti elementi: la necessità di aderire alla narrazione del cliente, la costruzione di uno spazio relazionale adeguato, la strutturazione di un colloquio articolato. Questa complessità è caratterizzata da una struttura a due livelli incardinati tra loro in modo ricorsivo: da un lato c’è la narrazione del cliente, alla quale il counselor non aggiunge niente di proprio (valutazioni, giudizi, indicazioni di comportamento), dall’altro c’è la
struttura comunicativa organizzata dal counselor nella quale questa narrazione può fluire e ampliarsi. Questo spazio permette alla narrazione di arricchirsi e, viceversa, la narrazione arricchisce questo spazio. È un processo in cui la creatività ha una parte rilevante, non perché il counselor trovi soluzioni alle difficoltà del cliente, ma perché deve trovare dei modi attraverso i quali il cliente esplori in modo più approfondito la propria realtà. La creatività del counselor non sta quindi nel trovare risposte ma nel fare domande, nell’aiutare il cliente a vedere meglio il proprio mondo, nel mantenere
ordine nella narrazione senza soffocarla, nel creare strutture comunicative che favoriscano un processo di apertura della situazione nella quale il cliente sta vivendo e che ne metta in luce le possibilità. La creatività del counselor sta, insomma, nel favorire la creatività del cliente.

Biografia
È nato ad Alessandria nel 1960. Laureato in filosofia, è formatore, counselor (trainer e supervisor) iscritto ad AssoCounseling. È presidente dell’Istituto Change (Torino) e membro del comitato scientifico di AssoCounseling. Insegna Processi comunicativi e relazionali e Colloquio di consulenza sociale presso la SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana). Studioso di Gregory Bateson, è membro del Circolo Bateson di Roma. Tra le sue pubblicazioni: Imparare per ridere. Note in margine al pensiero di Gregory Bateson (2015); Modi di dire. Abilità di counseling sistemico per la conduzione del colloquio a scuola (2019); Aiutare a decidere. Retorica Ermeneutica Counseling (2022).